Palanzano è un comune di 1.277 abitanti della provincia di Parma situato alle pendici del monte Faggeto, nell'alta val Cedra, tra prati e boschi di castagni, a circa 691 m s.l.m. e con una superficie di circa 70 km².
Il nome lo troviamo citato nel 1039 e nei secoli seguenti fu la sede del commissario della Valli dei Cavalieri, un territorio che comprendeva le alte valli dell'Enza e del Cedra, il cui governo era affidato dal Comune di Parma a nobili signori del luogo.
Il comune di Palanzano fa parte delle Terre Matildiche di Canossa, della Comunità Montana Appennino Parma Est (Regione Agraria n.2 - Parma Alta).
La piazza (intitolata al Beato Cardinal Ferrari, nato nella frazione Lalatta) ospita da un lato la Chiesa di San Martino (11 Novembre) e di dirimpetto il Municipio.
Ristrutturato recentemente per lavori antisismici, il Palazzo Municipale ospita a sua volta la Biblioteca Comunale in una sala adiacente e la Comunità Alloggio per Anziani dislocata in parte al pianterreno (zona mensa e ricreazione) e in parte al secondo piano (camere da letto).
I monumenti principali sono la chiesa di San Martino, che venne edificata a metà del '600, impiegando pietre della precedente chiesa romantica, e fu allungata nel 1758, e la Casa degli Irali, una pregevole costruzione cinquecentesca; Oltre al capoluogo, meritano una segnalazione Ranzano, per alcuni interessanti monumenti, Vairo Superiore, Zibana con la sua famosa pieve romanica, e Caneto.
Per chi volesse risalire la Valle dei Cavalieri (come è chiamata l'alta valle dell'Enza) può partire da Selvanizza e percorrere la bella strada panoramica che porta al passo di Lagastrello passando per Vaestano, Vairo inferiore e Valcieca.
Palanzano è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale .
 
Due immagini del comune di Palanzano; a sinistra il municipio in piazza Cardinal Ferrari a Palanzano e a destra la pieve romanica della frazione di Zibana.

Il logo del comune di Palanzano, il cui stemma è anche al centro dell'ovale bianco-azzurro simbolo dell'ASD Palanzano Valcedra. (Logo realizzato e concesso da Massimo Ghirardi per il sito www.araldicacivica.it)
Etimologia (origine del nome)
Deriva dal nome latino di persona Palatius con l'aggiunta del suffisso di appartenenza -anus . Secondo alcuni potrebbe derivare dal latino palatium , ossia palazzo a cui si aggiunge il suffisso -anus .
Località e Frazioni di Palanzano
Caneto, Case Ferrarini, Celso, Isola, Lalatta, Nirone, Palazzo, Pignone, Pratopiano, Ranzano, Ruzzano, Selvanizza, Sommo Groppo, Trevignano, Vaestano, Vairo Inferiore, Vairo Superiore, Valcieca, Zibana.
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Il comune di Palanzano, in provincia di Parma, situato sul versante settentrionale del Monte Faggeto, con le sue quattordici frazioni è meta turistica assai frequentata in estate, godendo pienamente di un clima e un paesaggio montano, tra le valli del Cedra e dell'Enza. La storia del territorio risale all'epoca romana, ma è in epoca medioevale che la comunità dei cavalieri che governa autonomamente la valle acquista importanza per i patti di alleanza stabiliti con il Comune di Parma.
Di probabile origine coloniale romana (pallantianum), il casale palanzani apparteneva alla Chiesa di Parma quando, nel 1039, il Marchese Berengario II di Canossa lo prese in feudo.
Da allora, il Vescovo di Parma non lo riebbe più, e dovette rassegnarsi a vederlo in mano ai Signori di Vairo, uno dei rami originari dei Vallisneri, che fornivano al Comune di Parma milizie a cavallo godendo praticamente la piena sovranità sulla zona.
Con la sconfitta di Jacopo Vallisneri, Palanzano passò sotto l`effettivo governo del Comune di Parma e divenne il centro amministrativo della giurisdizione autonoma della Valle dei Cavalieri.
Valle dei Cavalieri
Il territorio delle Valli dei Cavalieri è costituito dal sistema orografico appenninico dei torrenti Enza e Cedra. Di antica origine Matildica , questo territorio, costituito da una confederazione di "communi militum" presieduti da cavalieri mercenari, era affidato al governo delle più nobili famiglie del luogo che, in cambio di sorveglianza dei confini e di fornitura al comune di Parma di milizie a cavallo, godevano, sulle Valli, di sovranità praticamente illimitata. Il Comune di Palanzano , è sede sin dal medio evo del Commissariato delle Valli dei Cavalieri. Le prime tracce di scritti relativi alle Valli dei Cavalieri risalgono all'anno 1039. Nei secoli seguenti tale sistema si consolida in modo tale da mantenere la propria struttura “amministrativa”, con tanto di Commissario, invariata sino ai tempi moderni.
Con l'unita' d'italia questi territori venivano annessi all'amministrazione italiana ma di fatto, per il loro scarso interesse economico, abbandonati e lasciati a se' stessi per quasi 80 anni. In tempi piu' moderni ebbe rilievo storico tutta l'Alta Val d'Enza in quanto durante la seconda guerra mondiale fu parte della Linea Gotica, teatro della piu' aspra contrapposizione tra Tedeschi e Partigiani che in queste foreste si erano dati alla macchia .
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