Lettera del nostro Presidente a FIGC e Comitato Reg. Emilia Romagna

Gentile Federazione Italiana Giuoco Calcio e
Comitato Regionale Emilia-Romagna.

In qualità di presidente dell'Associazione Sportiva Palanzano Valcedra e in qualità di cittadino originario del Palanzanese mi sento indignato e profondamente turbato dalle accuse di razzismo che sono cadute sul nostro paese in questi giorni, accuse che si evincono dal comunicato ufficiale della vostra federazione di questa settimana, dove la nostra società è stata multata per presunti insulti razziali nei confronti del direttore di gara Kaza, che ha arbitrato la partita Palanzano-Carignano di prima categoria;
ammettendo che l'operato del direttore di gara è stato contestato verbalmente dal pubblico al termine della partita, per una conduzione quantomeno discutibile e arrogante, è imprescindibile il fatto che nessuno, e ribadisco nessuno, ha ecceduto in comportamenti che vanno ben al di là di quello che può essere un normale comportamento civile, come invece possono essere al contrario frasi e ingiurie di tipo razziale. Affermare queste menzogne e queste calunnie significa offendere pesantemente un intero paese e un'intera comunità, denigrando l'intelligenza e la cultura della gente che vive nei nostri territori, e che al contrario subisce molto spesso episodi spiacevoli, specie nei campi di giuoco più vicini alla città, dove i nostri tifosi e i nostri atleti vengono etichettati, la maggior parte delle volte, in modo ingiurioso, evidenziando negativamente soprattutto la nostra origine montanara di cui invece siamo fieri e orgogliosi; ma nonostante tutto per queste offese e per queste ingiurie, seppur a volte chiare ed esplicite, nessun direttore di gara si è mai preso a cuore il problema, facendo affliggere multe e sanzioni ad altre società per episodi di questo tipo.
Dal canto nostro la società, chiede scusa al signor Kaza e all'intera sezione degli arbitri se la nostra gente, che è vera, sincera e passionale, si lascia andare a volte a eccessive contestazioni verbali nei confronti dei direttori di gara che vengono ad arbitrare a Palanzano, ma mai e poi mai queste proteste e queste contestazioni hanno valicato i limiti della civiltà e della moralità e sentirci accusati di ciò è un dolore molto più grande di quello che possono essere cento sconfitte sportive.
La gente di Palanzano è gente sincera, onesta e lavoratrice, che si alza ogni giorno all'alba e che apprezza le piccole cose della vita, e queste accuse non fanno altro che ledere il morale e l'onore di tutte queste persone per bene. Consapevoli che un ricorso nei confronti di questa decisione sarebbe inutile, chiediamo semplicemente le scuse vostre e del sig. Kaza, a tutti gli abitanti e gli sportivi del comune di Palanzano.

Cordiali saluti

Gianluca Montali
(Presidente ASD Palanzano Valcedra)